UN PO' DI LIBRI - MOSTRA DI LIBRI D'ARTISTA

13/09/2017
Il 23 settembre alle ore 17 inaugura presso il museo UN PO' DI LIBRI, mostra di libri d'artista a cura del Club Unesco di San Benedetto Po. Correlati all'evento un workshop in due giornate, su prenotazione.
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LABORATORIO PER FAMIGLIE

13/09/2017
Domenica 24 settembre, in occasione dei Matilde days, si terrà alle ore 16 presso il museo il laboratorio: LA MAPPA DEL TERRITORIO, per costruire la mappa del territorio di Matilde. 
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INAUGURAZIONE NUOVO ALLESTIMENTO

13/09/2017
Domenica 1 ottobre alle ore 10 presso i seminterrati del refettorio monastico (ingresso da Piazza Matilde), si terrà l'inaugurazione del nuovo allestimento della collezione archeologica del Museo, finanziata grazie al contributo di Regione Lombardia - Direzione Agricoltura.
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PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE

22/08/2016
Vuoi programmare una visita scolastica al Museo? Ecco le nostre nuovissime proposte per le scuole di ogni ordine e grado, tutte diverse per approfondire gli argomenti che più interessano. Info e prenotazioni: ufficio turistico 0376/623036.
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Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Il Museo Civico Polironiano è collocato al piano superiore del Chiostro di San Simeone, dove un tempo vi erano l' appartamento dell'abate e dei principi, le celle dei monaci, la biblioteca settecentesca e lo scrittorio. Clicca sull'immagine per aprire la planimetria interattiva.






AMBIENTI

Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Salendo lo scalone barberiniano e continuando lungo il corridoio si incontra dapprima il palazzo quattrocentesco dell'abate, con tracce di affreschi del '500. Ad esso si attacca l'appartamento dei principi, costruito nel 1674 come lo scalone barberiniano, per ospitare i Gonzaga duchi di Mantova.
L'ultima porta a sinistra del corridoio "dei principi" immette in quello che nel 1790 era l'archivio del monastero. L'ultima porta a destra conduce invece alla camera dell'abate , aggiunta nel '500.
Verso sinistra si passa al corridoio del dormitorio dei monaci, alla metà del quale si accede alla grande biblioteca monastica fatta erigere nel 1790 dall'abate Mauro Mari. L'architetto neoclassico Paolo Pozzo edificò un altissimo e luminoso ambiente, preceduto da un vestibolo a serlina, e il pittore Gian battista Marconi ne decorò la volta con gli emblemi delle scienze. Sulle pareti sono ancora visibili i segni degli scaffali che contenevano lo straordinario patrimonio librario del monastero.
Percorrendo il corridoio "della biblioteca" si arriva all'incrocio con il terzo corridoio, anch'esso sede di dormitori. Nell'incrocio di questi due corridoi vi sono tracce di una Ressurezione affrescata da un pittore di scuola mantegnesca.
L'ultimo corridoio inizia con una sala del '400 che ospitava lo scrittorio come dimostra il fatto che nella lunetta ogivale posta sopra l'ingresso alla sala si conserva un affresco quattrocentesco con San Gregorio Magno nello studio coi libri. Si tratta di un'ambiente coperto con due volte a crociera e illuminato da alte finestre.


PERCORSO

Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Negli ambienti appena descritti oggi è visitabile la collezione demoetnoantropologica del Museo Civico Polironiano, inaugurata il 2 ottobre 2009. La prima parte (sezioni 1 - 15) del nuovo allestimento è dedicata alla cultura materiale e alla società rurale; la seconda (sezioni dalla 16 alla 24) è riservata alla magia, alla religione popolare, alle leggende locali e alle espressioni artistiche del mondo padano.
Tale percorso di visita si pone di documentare e trasmettere ai visitatori un'immagine complessiva della società e del mondo padano di oggi, colti nell'attuale fase di passaggio caratterizzata da un instabile equilibrio fra la fedeltà alla tradizione e la spinta verso continue innovazioni.
Esso non intende esaurire l'intero insieme dei documenti e dei saperi del cosmo rurale, raccolti in oltre trent'anni di attività dai fondatori del Museo stesso. I reperti non esposti in questo percorso introduttivo-essenziale possono essere tuttavia consultati, da chi ne faccia richiesta, accedendo ai depositi museali, i quali contengono oltre 10.000 pezzi catalogati, donati dagli abitanti di San Benedetto Po e dei comuni limitrofi. Si ricorda, infine, che la visita al percorso museale prosegue nei seminterrati dell'ex refettorio e dell'ex infermeria, ove sono esposte la collezione storico - archeologica del Museo, comprendente i manufatti (materiali fittili, lapidei e ceramiche conventuali) recuperati durante le campagne di scavo nel monastero e un'importante collezione di antichi carri agricoli reggiano – modenesi finemente decorati.


Elenco delle stanze dalla 1 alla 15:

Nota bene: l'allestimento delle singole stanze viene periodicamente modificato mediante l'utilizzo di oggetti a rotazione, le informazioni seguenti possono quindi subire alcune variazioni.


Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Sala 1: La coltura dei cereali - Il mais e la polenta

La sezione illustra le fasi di lavorazione del mais e dei cereali coltivati nella zona di riferimento del museo.


Sala 2: La stalla e la filiera del latte

La stalla come luogo di ricovero degli animali da lavoro e delle vacche da latte e ambiente attorno al quale ruotano figure importanti nella società rurale: il bergamino e il veterinario.


Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Sala 3: Il formaggio

Il lavoro del casaro e la preparazione del formaggio vengono qui illustrati da numerosi oggetti legati principalmente alla produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.


Sala 4: I salumi e l'allevamento del maiale

L'allevamento del maiale e la lavorazione delle sue carni sono il tema di questa stanza, sviluppato mediante l'ausilio di filmati, modellini e fotografie.


Sala 5: La società rurale: proprietari, proletari e artigiani

La sezione evidenzia i rapporti di classe in cui la società rurale era suddivisa mediante l'utilizzo di fotografie e documenti originali.


Sala 6: Il grande fiume: vita sociale e conflitti

Attorno al Grande Fiume ruotava la vita di intere comunità con tutta una serie di professioni ad esso collegate: il calafato, il barcaro, il pontiere, il pescatore, il mugnaio.


Sala 7: Il grande fiume ieri e oggi: la trasformazione della pesca

Il fiume Po fu da sempre una risorsa importante per le popolazioni rivierasche, dalla pesca all’utilizzo delle acque come fonte di energia per azionare i mulini e soprattutto via di comunicazione primaria per tutti i commerci di lunga percorrenza.


Sala 8: La società rurale: mestieri e professioni

La sezione illustra alcuni mestieri di un tempo messi a confronto con quelli di oggi in una sorta di "presepe"; un monitor touch screen permette di vicinale alcuni filmati originali che approfondiscono ulteriormente l'argomento.


Sala 9: La società rurale: uomini e donne

La distinzione tra i sessi non è solo un fatto biologico, ma attraverso la divisione del lavoro invade la sfera sociale e si manifesta mediante l'abbigliamento e la cura del corpo.


Sala 10: L'aula scolastica

Viene qui riproposta la ricostruzione di un'aula scolastica con arredi provenienti da scuole di diverso ordine e grado.


Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Sala 11: L'infanzia

La sezione espone oggetti utilizzati per la cura dei bambini e giocattoli, di epoca e materiali diversi.







Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Sala 12: Le bonifiche in area padana, dall'epoca dei monaci di Polirone all'età contemporanea

Il riscatto delle terre padane dall'incolto e dalla palude fu un processo millenario che ebbe inizio nel XI secolo, per impulso dei monaci benedettini di Polirone, e poté dirsi compiuto solo ai primi del XX secolo, grazie alle opere di ingegneria idraulica fatte realizzare dal Consorzio di Bonifica dell'Agro Mantovano-Reggiano. Questo processo viene illustrato attraverso l'esposizione di oggetti e modellini; è a disposizione inoltre un monitor touch screen con contenuti speciali di approfondimento (filmati, fotografie, mappe storiche).


Sala 13: La tradizione monastica e i secoli di Polirone

La presenza dei monaci benedettini rappresenta un'eredità ineludibile per questo territorio; il motto ora, lege et labora viene qui idealmente rappresentato da alcuni significativi oggetti in un ambiente fortemente evocativo.


Sala 14: La biblioteca del monastero

La sala che dal 1790 fu biblioteca del monastero polironiano viene utilizzata come sede di conferenze e mostre temporanee. Per informazioni link alla pagina noleggio sala biblioteca monastica


Sala 15: L'immaginario popolare: La fiaba

Nella stanza è possibile visionare a scelta il filmato di una fiaba mantovana narrata nel dialetto locale.


Sala 16: L'immaginario popolare: L'aldilà

La stanza esplora gli aspetti rituali legati alla morte.


Sala 17: L'immaginario popolare. Animali, mostri, esseri fantastici, forze occulte, magia

Le figurazioni zoomorfe che ornavano i carri agricoli sono immagini direttamente ispirate sia al mondo animale sia ad un leggendario bestiario di fantasia, tutti facenti parte dell’immaginario popolare e quindi dei mostri che impaurivano i bambini.


Sala 18: Salute e malattia. Cure e rimedi empirici

Ancora oggi alcuni malanni continuano ad essere attribuiti all’aggressione di forze ostili: spiriti maligni o potenze esterne e le strategie di guarigione si affidano di conseguenza a pratiche magico- religiose, in cui si cerca protezione nella virtù miracolistica di un santo taumaturgo, di oggetti sacri, di riti propiziatori, di formule, scongiuri segreti trasmessi da una generazione all’altra. Pratiche salutari accompagnate sovente dall’uso di erbe officinali.


Sala 19: Il bisogno di protezione, la devozione popolare, le superstizioni

In questa stanza pochi ma significativi oggetti testimoniano la grande importanza per l’uomo tradizionale della religione, della preghiera e della devozione popolare. Parte integrante dell’allestimento sono i contributi video che documentano momenti di religiosità popolare e testimonianze di antiche pratiche devozionali tuttora in uso nel territorio mantovano.


Sala 20: Protagonisti della cultura popolare. Musicanti, teatranti girovaghi, burattinai e marionettisti

La stanza si presenta come una soffitta nella quale sono stati riposti alla rinfusa vecchi oggetti che testimoniano l’arte dei teatranti, dei circensi e dei musicanti girovaghi di un tempo.


Sala 21: Protagonisti: Matilde di Canossa

Questa sala si propone di illustrare l’immagine che noi oggi, nel XXI secolo percepiamo della Contessa Matilde di Canossa e non ha alcuna pretesa di coincidere con l’effettiva realtà storica della quale ella, nel corso della sua vita terrena, fu diretta protagonista.


Sala 22: Protagonisti: Ulisse Barbieri

La stanza vuole rendere omaggio a questo misconosciuto protagonista della cultura del secondo Ottocento e agli altri personaggi del Risorgimento sanbenedettino: Enrico Ferri e Romeo Romei.


Sala 23: Protagonisti: Umberto Bellintani

La stanza rende omaggio al grande poeta e artista sanbenedettino.


Sala 24: Protagonisti: I pittori della bassa

La stanza rende omaggio al grande poeta e artista sanbenedettino.



Chiude il Museo la GALLERIA DI TEATRO DI FIGURA POPOLARE, dove è esposta a rotazione una parte dell'eccezionale collezione di burattini, marionette, scenari, copioni e atttrezzature di scena, in parte di proprietà del Museo, in parte di Regione Lombardia.



Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso Museo Civico Polironiano - Museo - Ambienti e percorso

Seminterrati dell'ex refettorio e dell'ex infermeria

Collezione storico - archeologica del Museo
La collezione comprendente i manufatti (materiali fittili, lapidei e ceramiche conventuali) recuperati durante le campagne di scavo nel monastero.

Collezione di antichi carri agricoli reggiano – modenesi
La collezione è una delle raccolte più complete e rappresentative del carro agricolo padano. Sono esposti esemplari di carro agricolo reggiano, modenese-carpigiano, bolognese, romagnolo, ferrarese, mantovano e siciliano.


CREDITI

COMUNE DI SAN BENEDETTO PO
MIBAC
REGIONE LOMBARDIA
PROVINCIA DI MANTOVA
FONDAZIONE CARIPLO
FONDAZIONE CARIVERONA
ALGOR ELETTRICA SNC
SIMPDEA

Progetto museologico e museografico: Giancorrado Barozzi

Collaborazione al progetto e coordinamento: Federica Guidetti

Testi e supporti scientifico-didattici: Giancorrado Barozzi e Federica Guidetti

Progetto esecutivo di allestimento: Associazione temporanea di professionisti Stefania Terenzoni e Cristian Prati

Responsabile di procedimento: Florindo Lanfredi

Video – multimedia: Zefiro film di Mario Piavoli – Globalmedia – My Sound

Fonti documentarie e referenze iconografiche:
Archivio di Stato di Mantova
AESS Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia
Istituto Luce
Pierluigi Bonfatti Sabbioni
Michele Fasano
Luigi Ghiselieri
Fabio Grandi
Giuseppe Morandi

Allestimenti: Steelnova – Nereo Garrò – Elettroimpianti – Zero7 – Rinaldin – PhART

Promozione e comunicazione: Pixelinside

Restauro e impiantistica
Progettazione e direzione lavori: Associazione temporanea di imprese e professionisti Franco Maffeis, Nicola Berlucchi, COPRAT, Stefano De Vito
Restauri: Ivan Marmiroli
Impianti di sicurezza: Algor Elettronica
Esecuzione lavori: CO.GE Costruzioni Generali – GT impianti

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Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia. Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.
Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.