UN PO' DI LIBRI - MOSTRA DI LIBRI D'ARTISTA

13/09/2017
Il 23 settembre alle ore 17 inaugura presso il museo UN PO' DI LIBRI, mostra di libri d'artista a cura del Club Unesco di San Benedetto Po. Correlati all'evento un workshop in due giornate, su prenotazione.
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LABORATORIO PER FAMIGLIE

13/09/2017
Domenica 24 settembre, in occasione dei Matilde days, si terrà alle ore 16 presso il museo il laboratorio: LA MAPPA DEL TERRITORIO, per costruire la mappa del territorio di Matilde. 
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INAUGURAZIONE NUOVO ALLESTIMENTO

13/09/2017
Domenica 1 ottobre alle ore 10 presso i seminterrati del refettorio monastico (ingresso da Piazza Matilde), si terrà l'inaugurazione del nuovo allestimento della collezione archeologica del Museo, finanziata grazie al contributo di Regione Lombardia - Direzione Agricoltura.
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PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE

22/08/2016
Vuoi programmare una visita scolastica al Museo? Ecco le nostre nuovissime proposte per le scuole di ogni ordine e grado, tutte diverse per approfondire gli argomenti che più interessano. Info e prenotazioni: ufficio turistico 0376/623036.
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Museo Civico Polironiano - Museo - Il complesso monastico

Il Museo Civico Polironiano ha sede negli ambienti che furono i dormitori del monastero di San Benedetto Polirone, fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, nonno della celebre Matilde di Canossa, sull'isola che sorgeva tra il fiume Po e il Lirone. Per l'impegno religioso, politico e culturale il monastero ha occupato un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo fino alla sua soppressione (1797) ad opera di Napoleone Bonaparte.


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COSA È POSSIBILE VISITARE


LA BASILICA ABBAZIALE

La struttura della basilica, che possiamo ammirare oggi, rispecchia l'architettura fondamentale che disegnò il genio di Giulio Romano e che rappresenta il compendio dei momenti salienti della storia e delle civiltà polironiane. Tra il 1540 e il 1545 egli riedificò senza demolire le vecchie strutture romaniche e gotiche adottando soluzioni originali per far convivere diversi stili architettonici creando un interno raffinato ed omogeneo.
Romanici sono infatti il deambulatorio e le colonne murate, ma ancora visibili, nel presbiterio, mentre gotici sono il tiburio e le volte.
Antonio Begarelli, artista modenese che il Vasari definisce "il Michelangelo della terracotta", realizza nel 1542 e nel 1559, 32 statue di santi che arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali.
La meravigliosa sacrestia è arredata dagli armadi intagliati, eseguiti tra il 1561 e il 1563, da Giovanni Maria Piantavigna.
Nell'ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, un sarcofago in alabastro sorretto da quattro leoncini di marmo rosso. Il corpo di Matilde non si trova più nel suo sepolcro dal 1633, quando fu trasferito nella Basilica di San Pietro a Roma. All'interno della Basilica si trova anche l'Oratorio di Santa Maria databile tra la fine del XI secolo e la metà del XII secolo, risalente quindi ad un periodo antecedente alla morte della contessa Matilde, per poi essere adattato alla chiesa maggiore nel momento della sua riedificazione (1130), secondo lo schema dell'oratorio di Santa Maria di Cluny. Si pensa che qui sia stata originariamente sepolta la contessa Matilde, in un'urna interrata di fronte all'altare, in corrispondenza del grande mosaico con le quattro Virtù Cardinali.


IL CHIOSTRO DEI SECOLARI

Almeno tre fasi costitutive si individuano nel chiostro: una fase anteriore al XV secolo, una databile al 1475 e una del 1674, epoca di costruzione della scalone seicentesco. Il piano terra dei lati est e sud era destinato a foresteria di poveri e pellegrini, il piano superiore agli ospito di riguardo.
Dal chiostro degli Abati o dei Secolari, attraversando lo scenografico scalone Barberiniano, si accede alle collezioni etnografiche ed artistiche del Museo Civico Polironiano.


Museo Civico Polironiano - Museo - Il complesso monastico

LO SCALONE BARBERINIANO

Lo scalone fu realizzato in marmo e decorato a stucco da Giovan Battista Barberini nel 1674. Esso collegava gli appartamenti dell'abate e dei duchi di Mantova col chiostro di ingresso al monastero e, probabilmente, ospitava le statue di Tedaldo, Bonifacio e Matilde di Canossa. Oggi lo scalone è l'ingresso al Museo Civico Polironioano.


IL CHIOSTRO DI SAN SIMEONE

Il piano superiore del chiostro era occupato dall'infermeria vecchia a est, dalla biblioteca e dalla dimora dell'abate a sud, dalle celle-dormitorio dei monaci a ovest e a nord. Al pianterreno si trovavano le celle per i monaci di passaggio, la cantina, la sartoria e la calzoleria. Il chiostro, in stile tardogotico, assunse l'aspetto attuale fra il 1458 e il 1480.
Della stessa epoca sono anche gli affreschi con le Storie di San Simeone, che si ammirano nelle lunette del chiostro, attribuibili a pittori forse di scuola fiamminga.


LA SALA DEL CAPITOLO

Vero e proprio centro direttivo del cenobio. I lavori di restauro hanno confermato che doveva trattarsi del nucleo edilizio più antico del monastero, costruito assieme alla prima chiesa, mettendo in luce tracce di fondazioni di età romana.
L'organismo attuale risale al 1458-1459.


IL CHIOSTRO DI SAN BENEDETTO

Il chiostro di San Benedetto, adiacente ad un fianco della basilica, fu ricostruito intorno al 1450 nell'ambito del rinnovamento architettonico di Polirone sostenuto dal commendatario Guido Gonzaga. Il lato meridionale venne assorbito nella basilica da Giulio Romano per edificare le cappelle di sinistra.
Il lato est comprendeva una parte del dormitorio e la sala del Capitolo.


IL REFETTORIO

Il refettorio fu edificato nel 1478 circa.
Nel 1510 Gregorio Cortese (abate del monastero) decise di decorare tutta la parete ovest, e chiamò per questo due artisti: il veronese Girolamo Bonsignori che dipinse l'Ultima Cena su una tela incastrata sul muro (oggi conservata nel Museo Civico di Badia Polesine - Rovigo)  e il giovane Antonio Allegri, detto il Correggio, che tra il 1513 e il 1514, affrescò l'architettura dipinta in cui il Cenacolo si immaginava inserito.


L'INFERMERIA NUOVA

L'edificio dell'Infermeria nuova, posta in posizione perpendicolare rispetto al Refettorio, risale ai primi del Cinquecento col piano inferiore, ma fu terminata solo nel Settecento al piano superiore, col grande corridoio rococò e gli appartamenti laterali. Doveva costituire il lato ovest del quarto chiostro (di cui oggi mancano due lati). Nell'edificio a tre navate nel 1584 venne sistemata l'infermeria che fino a quel momento occupava il lato est del Chiostro di San Simeone.

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Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia. Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.
Il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN) è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.